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MARTEDI ' 8 aprile ore 18.00-20.00 Presso LIBRERIA CROCE Corso Vittorio Emanuele II 156 - tel. 06 68802269 crocedias@libero.it Presentazione della Mostra "Renoir- la maturità tra classico e moderno", fino al 29 giugno al Complesso del Vittoriano. Fabiana Mendia, critico d'arte de "Il Messaggero", docente di Storia dell'Arte alle Scuole d'Arte e Mestieri del Comune di Roma, racconterà il percorso artistico di uno dei protagonisti dell'Impressionismo, dagli esordi con il gruppo storico, alla crisis seguita dal viaggio in Italia durante il quale incontra Raffaello e la pittura pompeiana. Proiezione delle opere principali e di un filmato. L'organizzazione della mostra " Comunicare Organizzando" offre a tutti i partecipanti all'incontro un biglietto omaggio fino ad esaurimento dei posti. |
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ROBERTO COSIMI PERCORSI DI MEMORIA L'Image, via della Scrofa 67 tel/fax 06.6864050 leggi |
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Francesco Cozza
Di FABIANA MENDIA![]() Un calabrese a Roma. Francesco Cozza (1605-1682), di formazione meridionale, passa a Napoli gli anni giovanili, assimilando le radici culturali italiane e la cultura fiamminga che si incrociavano nella città partenopea. Un “background” inconfondibile che arricchito dall’incontro con il Domenichino, il suo primo maestro, lo porterà rapidamente a raggiungere esiti estremamente gratificanti, evidenti nella sua prima opera documentata il “San Giuseppe con il Bambino e angeli” del 1632, che gli aprirà la strada a committenze importanti, come quelle per la famiglia Colonna e Pamphili. Il suo percorso artistico viene per la prima volta presentato a Roma con venti opere autografe esposte nella Sala Regia e nella Sala delle Battaglie di Palazzo Venezia. Tele provenienti da collezioni private, da musei e chiese capitoline e da gallerie italiane, che celebrano nel IV centenario della morte, un pittore poco noto al pubblico, al centro di studi e di approfondimenti da molti anni da parte degli storici dell’arte, attenti a ricostruire l’evoluzione del Cozza: da un linguaggio marcatamente classicista, successivamente influenzato dall’incontro con Mattia Preti, fino all’impronta di intonazione barocca della fase matura con richiami a Lanfranco. Un’artista che ha un suo carattere e una personalità segnata da una precisa cifra stilistica che non lo può far confondere con altri contemporanei, protagonisti dell’articolata stagione artistica romana . La mostra a cura del Soprintendente al Polo Museale Claudio Strinati, di Rossella Vodret e di Giorgio Leone, presenta numerosi capolavori, tra cui le tre versioni della “Fuga in Egitto”, la “Madonna del Cucito”, le due “Pietà”, il “San Francesco confortato dall’angelo” e “La Predica del Battista”. articolo pubblicato su |
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