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Renoir MARTEDI ' 8 aprile ore 18.00-20.00

Presso LIBRERIA CROCE Corso Vittorio Emanuele II 156 - tel. 06 68802269
crocedias@libero.it

Presentazione della Mostra "Renoir- la maturità tra classico e moderno", fino al 29 giugno al Complesso del Vittoriano.

Fabiana Mendia, critico d'arte de "Il Messaggero", docente di Storia dell'Arte alle Scuole d'Arte e Mestieri del Comune di Roma, racconterà il percorso artistico di uno dei protagonisti dell'Impressionismo, dagli esordi con il gruppo storico, alla crisis seguita dal viaggio in Italia durante il quale incontra Raffaello e la pittura pompeiana. Proiezione delle opere principali e di un filmato.

L'organizzazione della mostra " Comunicare Organizzando" offre a tutti i partecipanti all'incontro un biglietto omaggio fino ad esaurimento dei posti.

 
roma in testa



ARTE IN DIRETTA LEZIONI D'ARTE A ROMA



DOMENICA DI CARTA
Comunicato stampa      invito     foto



 
ARTBOX
Le indicazioni
di Fabiana MENDIA
per le MOSTRE ROMANE


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INTRODUZIONE CRITICA mostra ROBERTO COSIMI
ROBERTO COSIMI
PERCORSI DI MEMORIA




L'Image, via della Scrofa 67
tel/fax 06.6864050
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ARTE IN DIRETTA in LIBRERIA
Renoir LIBRERIA CROCE - Roma


Presentazione della Mostra "Renoir - la maturità tra classico e moderno", fino al 29 giugno al Complesso del Vittoriano.

locandina

Renoir LIBRERIA CROCE - Roma

L'ultima interpretazione della "flagellazione" di Piero della Francesca nel saggio di Bernd Roeck.
Fabiana Mendia, critica d'arte del Messaggero e docente di Storia dell'Arte alle Scuole d'Arte e Mestieri del Comune di Roma, ricostruisce le fasi della vicenda che hanno portato all'omicidio di uno dei protagonisti della corte di Urbino.

locandina
LIBRERIA CROCE - Roma

Presentazione della Mostra “Ottocento - da Canova al Quarto Stato”, Scuderie del Quirinale, aperta fino al 10 giugno.

Libreria Croce: crocedias@libero.it -
tel. 0668802269    scarica locandina
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Renoir

“Roma in testa” evidenzia il ruolo di protagonista della città eterna soprattutto dal Rinascimento a oggi. Poeti, scrittori e in particolare artisti hanno trascorso periodi più o meno lunghi alla corte dei papi, nelle dimore aristocratiche per soddisfare i desideri della committenza e ritrarre pontefici, cardinali e uomini di potere. (...)

Giulio Cesare: l'uomo e il mito Di FABIANA MENDIA




Roma in testa. Il Chiostro del Bramante dopo la fase dedicata all’arte dell’Otto e del Novecento, riapre dedicando a Gaio Giulio Cesare, la sua prima mostra centrata sulla storia antica della capitale, percorrendo nelle articolate sezioni espositive con 200 opere, provenienti da 60 musei, le origini dell’Impero romano. Personalità poliedrica, stratega militare, grande condottiero, amante deciso, trascinatore di folle senza mai perdere il controllo; e, soprattutto, tra le doti che contavano a quei tempi, gli storici gli riconoscono quella della “celeritas”, fondamentale per prendere decisioni epocali che hanno segnato il corso della civiltà occidentale. Una trama intrigante e densa di avvenimenti storici attira il visitatore attraverso tutto il percorso espositivo, che mira a raccontare con attenzione e ad approfondire tutti gli aspetti culturali e politici della sua vita di “princeps” fondatore del futuro Impero.



“Giulio Cesare, l’uomo, le imprese, il mito” (fino al 3 maggio) ha tutte le carte in regola per presentarsi, tra gli eventi inaugurati in autunno nella città eterna, come un kolossal espositivo, curato da Giovanni Gentili, Paolo Liverani, Enzo Sallustro e Giovanni Villa (catalogo Silvana), programmato scrupolosamente per esaltare le doti di Cesare generale, Cesare letterato, Cesare storico, selezionando emblematici capolavori . Il busto nella prima sala, proveniente dal Museo Chiaramonti in Vaticano, introduce al colloquio con il divo Giulio, (100 a.C.-44 a.C.): amava farsi ritrarre alla maniera antica, in modo realistico; e benché fosse notoriamente ossessionato dalla calvizie e attentissimo al proprio aspetto egli appare in altri ritratti, con il volto segnato e la profonda stempiatura. L’importanza delle opere architettoniche, finalizzate al suo successo, è evidente nella scelta della costruzione del Foro. Cesare tra i monumenti commissionati, fa edificare il tempio dedicato a Venere Genitrice, la patrona della “gens Iulia”: la replica della dea dal Louvre, copia dell’originale posto nel simulacro, non passa inosservata. Le celebrazioni del grande dittatore scorrono per le sale del Chiostro come un avvincente documentario, denso di colpi di scena. Scorrono i titoli delle sezioni dedicate alla repubblica, alle campagne in Gallia, alla guerra civile, alla passione per Cleopatra, al lusso di matrice alessandrina. Il globo con l’obelisco Vaticano in primis e poi statue, ritratti, rilievi, armi, dipinti murali, gemme, monete , corredi e tele (che raccontano la sua “fortuna critica” dal ‘600 all’800) illustrano l’apoteosi del generale, che a 27 anni, catturato dai pirati, riuscì non solo a zittire i suoi carcerieri, ma a ribellarsi e ucciderli tutti.



articolo pubblicato su il 24/10/2008
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