L’orgoglio di sentirsi italiani riscoprendo i propri musei, straboccanti di reperti archeologici, di quadri, sculture, ceramiche, oreficerie. Una visita flash, di giorno, durante una pausa pranzo prolungata, può attirare, ma sicuramente un itinerario di sera nei saloni di un Palazzo storico, può essere irresistibile. Quindi, prima di scoprire tutte le “carte” sul programma delle mostre che si inaugureranno da settembre in poi fino a Natale nella capitale, tiriamo dal “mazzo” la prima esposizione, che coinciderà con “La Notte Bianca”, il 19 settembre. La tavola con l’impudica Margherita, l’amante senese di Raffaello, nota come “La Fornarina”, sarà di nuovo visibile, dopo il restauro durato due anni, a Palazzo Barberini. “I 20 mila visitatori accorsi a partecipare alla “Notte di Caravaggio” hanno dimostrato come sia aumentato l’interesse per il patrimonio artistico- spiega Francesco Maria Giro, sottosegretario ai Beni Culturali. “Tuttavia, una parte degli appassionati ha bisogno di eventi che lo stimolino a frequentare quei musei che trascurerebbe altrimenti”. 