Una delle fonti principali di ispirazione di Bill Viola sono le opere di Caravaggio, soprattutto quelle del ciclo dedicato a San Matteo, le tre tele dipinte per la cappella Contarelli a San Luigi dei Francesi. L’artista newyorkese, di origini pavesi, esprime il suo legame profondo con il maestro lombardo, attraverso la forza delle immagini, dei corpi ripresi al rallentatore, che enfatizzano, senza retorica, un’idea di monumentalità e di eroismo, attraverso la resa del dettaglio che spiega il suo senso di verità. Il più grande esponente vivente della video arte ha accolto con entusiasmo, un anno, fa l’idea di partecipare con una installazione, alle celebrazioni organizzate dalla Soprintendenza al Polo museale di Napoli in tandem con “Civita” , per il quarto centenario della morte di Caravaggio. Al Museo di Capodimonte, dove si conserva la celebre “Flagellazione” dipinta dal Merisi tra il 1606 e il 1607, Bill Viola ha creato la sua ultima opera, attingendo all’antico e, proponendo sei video che coinvolgono lo spettatore in una trance emotiva, in una profonda riflessione sulle passioni umane, sul controllo delle emozioni.