Sandro Botticelli senza la Firenze di sogno creata da Lorenzo il Magnifico non avrebbe dipinto gli eleganti ritmi corporei invincibilmente vitali. La realtà in cui cresce artisticamente è descritta da San Bernardino da Siena: "La patria d'Italia è la più intellettiva parte del mondo, e Firenze la più intellettiva città della Toscana". Un'epoca di splendore che resterà unica nella storia e che fu concentratissima di contenuti filosofici e morali. Ma anche di fasti di corte, eventi sportivi di grande mondanità come giostre e cacce, cortei e danze. Per promuovere la propria immagine di stratega e raffinato principe Lorenzo invita letterati e poeti che esaltino le sue doti pubbliche e private, commissionando e finanziando imprese artistiche. La sua accademia platonica, che proseguiva le intenzioni del circolo umanistico del padre Cosimo, aveva raccolto le adesioni dei maggiori filosofi greci e intellettuali occidentali: Ficino, Poliziano, Alberti.