Quando alla fine del XIX secolo nasce la moderna archeologia, stimolata dagli scavi di Schliemann a Troia, di Evans a Creta e in Medio Oriente si scoprono le civiltà mesopotamiche, si compiono contemporaneamente i primi passi sulle origini dell’Europa dell’Est . Così soprattutto la Grecia, il Peloponneso e le isole del Dodecaneso erano le mete da raggiungere, mentre pochi “fanatici” scavavano in Transilvania, fino al fiume Dnipro e proseguivano dal nord-est di Muntenia fino al sud della Polonia. Ma la grande meraviglia per l’èquipe di intellettuali di Iasi, Theodor Burada, Nicolae Beldiceanu, Grigore Butsureanu e George Diamandi, fu di riportare alla luce la civiltà dei Cucuteni in Romania e di Trypillya in Ucraina, vicino a Kiev, ponendo così le basi per la conoscenza della prima grande civiltà d’Europa, sviluppatasi tra il 5000 il 3000 a.C.