investire in opere d'arte contemporanea? Mecenati colti, committenti ansiosi, critici ingegnosi, mercanti abili e investitori oculati hanno scelto la capitale e Milano per discuterne. Nessuna tavola rotonda, nè convegni in sale conferenze senz'anima: l'arte ha un suo grande pubblico che applaude, compra e vuole capirne di più sulla produzione, sulla circolazione e conoscerne i confini. Il teatro Argentina, Palazzo Barberini e Castel Sant'Angelo sono le cornici che Philippe Daverio insieme con il Credit Suisse Group hanno scelto per definire l'alone di unicità che avvolge qualsiasi opera d'arte (dal pescecane in formaldeide di Damien Hirst, a "Him", l'Hitler in cera e resina in ginocchio di Maurizio Cattelan, alla video arte di Matthew Barney) e far capire i meccanismi complessi delle valutazioni, delle oscillazioni di mercato, dei rapporti con le istituzioni, i rituali e i sistemi di quotazione.