L'arte contemporanea interviene a sostegno delle collezioni del passato e sensibilizza gli amatori e il pubblico sul tema della tutela, della salvaguardia e del restauro del patrimonio culturale. La Fondazione CittàItalia e il suo nuovo presidente Alain Elkann hanno scelto come palcoscenico per la IV edizione delle Giornate dell'Arte (sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività culturali), la Galleria Spada in piazza Capo di Ferro, che ospita una raffinata raccolta di dipinti dal XVI al XVII secolo, iniziata dal cardinale Bernardino, uomo di vasti interessi, nominato nunzio pontificio in Francia da Urbano VIII Barberini. La sera del 27 settembre, alle 20,30, nel cortile in cui si apre la celebre galleria prospettica del Borromini (in 8 metri e ottantadue centimetri è creata l'illusione che ne siano trentacinque) saranno venduti all'asta opere di trenta artisti, tra cui Albanese, Caracciolo, Cascella, Diodato, Drei, Lombardo, Mambor, Marchegiani, Marotta, Monachesi, Parisot, Perilli, Pisani, Turco. Una parte della somma raccolta sarà destinata al restauro della tela del Guercino "La Morte di Didone", commissionata nel 1629 dal cardinale Spada per Maria de' Medici. Il capolavoro del maestro emiliano esposto nella quarta sala, rappresenta un episodio tratto dall'Eneide in cui viene narrata la fine tragica della regina di Cartagine, raffigurata in una fastosa impaginatura scenografica, in punto di morte, soccorsa dalle ancelle disperate, mentre in volo Cupido sconfitto si allontana.