Partivano da Parigi, Aix-en-Provence, Vienna, Anversa, Amsterdam, Utrecht, Siviglia alla volta della penisola considerata la scuola delle Arti. Dal XV secolo in poi Milano, Venezia, Firenze, Roma e Napoli erano tappe d’obbligo per la formazione di pittori e scultori provenienti dai paesi d’oltralpe. Gli echi di Raffaello, Tiziano, Michelangelo, Sebastiano del Piombo e Caravaggio avevano valicato i confini e spinto le migliori generazioni di apprendisti a trascorrere periodi più o meno lunghi di studio in Italia: in primis avevano così la possibilità di conoscere l’antico e poi vedere in presa diretta le opere dei mastri moderni.