Un frate lo affascina, un mecenate lo accoglie a braccia aperte, due pontefici lo sostengono, una donna gli scrive poesie e lui la ama platonicamente. Girolamo Savonarola, Lorenzo dei Medici, Giulio II e Paolo III, Vittoria Colonna marchesa di Pescara. Cinque figure chiave nella lunga vita di Michelangelo, morto a novanta anni nella casa romana al foro di Traiano, che hanno determinato le inquietudini religiose, influenzato gli orientamenti artistici, esaltato la consapevolezza del ruolo di artista (la sua eterodossia iconografica poco decorosa per i zelanti fu invece appoggiata dai papi), ispirato sonetti, madrigali e dedicato disegni religiosi in segno di amicizia. Scontroso, introverso, tormentato, solitario, temerario, irruento, melanconico: un identikit caratteriale riportato con dovizia di annotazioni e rarissime omissioni di testimonianze, dai biografi Condivi e Vasari.