Discussioni animate, risate, chiacchiere, motteggi e scherzi fino all’alba. Nuvole di sigarette e sigari consumati mentre si sorseggiano bicchierini d’assenzio. Belle e allegre ragazze da frequentare dentro e fuori le locande come amiche, amanti e modelle. Un aspetto della Ville Lumière di notte a metà dell’800. Ai caffè Guerbois, in rue des Batignolles e a “La Nouvelle Athènes”, tra place Pigalle e il boulevard, Claude Monet era solito andarci dal tardo pomeriggio in poi. Raggiungeva Renoir, Sisley e Bazille con i quali frequentava le lezioni di Gleyre, dove si poteva disegnare da modello vivente tutti i giorni.