Alla "gentile Pasquarosa", così ricordata da Giorgio De Chirico, è dedicata la retrospettiva al Casino dei Principi di Villa Torlonia che riabilita la sua personalità dimenticata, alla luce delle recenti scoperte e degli studi seguiti da Pier Paolo Pancotto. Quaranta opere, molte provenienti da collezioni private, alcune dalla Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea, raccolte per la prima volta tutte insieme testimoniano come la sua produzione artistica sia stata ingiustamente, per una superficiale lettura, relegata a una posizione di retroguardia rispetto ai "colleghi". Inoltre, solo perché donna, in una prima fase della sua affermazione artistica in pubblico, insieme ad una quindicina di altre artiste, era stata esclusa da esposizioni ufficiali. 