Sotto i tetti della Galleria Borghese dove un tempo c'erano i lucernai, duecento capolavori dal XV al XVIII divisi per "scuole di pittura" sono in attesa di ricevere i visitatori. Per il momento un solo turno alle 15 di tutti i pomeriggi, dal martedì alla domenica, (prenotazioni 06-32810) offre la possibilità di ammirare sulle pareti delle sale opere di Baldassarre Peruzzi, Dosso Dossi, i Bassano, Sebastiano del Piombo, Palma il Vecchio, Andrea del Sarto, Annibale Carracci, Ribera, Paul Bril, Antonio Tempesta, il Grechetto e molti altri. Gli ultimi tre artisti che entreranno in quello che oggi la Soprintendenza al Polo Museale Romano diretta da Claudio Strinati a ragion veduta chiama "Galleria Borghese II", sono Perin del Vaga, Giovanni da Udine e Marcello Venusti, autori di due dipinti con Madonne appena restaurate. La presentazione dell'intervento di reintegrazione e pulitura delle due tele nel salone Mariano Rossi, al piano terra della palazzina del Vasanzio, ha riportato l'attenzione sulla collezione "dietro le quinte", esposta interamente all'ultimo piano il cui allestimento è stato curato da Kristina Hermann Fiore, direttrice in tandem con Anna Coliva.