Il potere ha affascinato da sempre l’uomo, che lo ha esercitato con comportamento saggio, ma anche folle, inetto, trascinato dalla sete di gloria, di conquista, di prevaricazione. Il potere si manifesta attraverso i simboli, gli attributi: la corona che porta sul capo di chi l’indossa è segno di riuscita, lo scettro con il pomo a forma di sfera, essendo simbolo del mondo e del potere assoluto, il trono è un segnale di autorità stabilizzata, il leone e l’aquila, simboli del possessore della forza, principio maschile per eccellenza; e, infine, la spada, emblema di congiunzione tra cielo e terra, dello spirito, della parola di Dio, di determinazione psichica. San Bernardo di Chiaravalle elabora la “dottrina delle due spade” a suggello dell’unione del potere spirituale con quello temporale: un’interpretazione che riflette l’idea dell’autorità sovrana letta in chiave di intercessione tra Dio e il mondo, intermediari della Grazia, evocando il confine tra incontro e scontro. 