Mecenatismo romano avveduto e collezionismo illuminato con il fine di riportare in patria preziose testimonianze della nostra vita artistica dal ‘400 al ‘900 si incontrano con successo nella mostra a Palazzo Ruspoli, sede della Fondazione Memmo. “Capolavori che ritornano” a cura di Isabella Lapi Ballerini, raccoglie una raffinata selezione di un centinaio di dipinti e sculture acquisiti a partire dagli anni ‘70 dalla Banca Popolare di Vicenza e dalle sue “costole”, la “Cariprato” e “Banca Nuova” di Palermo. L’allestimento creato da Ezio Frigerio conduce i visitatori ad addentrarsi attraverso il percorso espositivo diviso per “aree territoriali”, in una “galleria“ che riproduce il gusto dei “connaisseur” del ‘600 e del ‘700.Nella prima sala la “Veduta di piazza dei Signori” di Carlo Ferrari (1845) evoca il foro dove ha sede la Banca Popolare di Vicenza, una tela scoperta in Inghilterra, riportata in Italia ed emblematica per sottolineare l’impegno del Gruppo nell’operazione “Capolavori che ritornano”. 