Una pittura che supera il Barocco, partendo dalle sue origini e riprendendo alcuni elementi dell'arte del '500. Giambattista Tiepolo si impone come il massimo rappresentante della decorazione in Italia tra il XVII e il XVIII secolo e chiude la grande stagione pittorica veneta, dimostrando che la pittura costruisce una realtà finta con caratteristiche reali. L'inganno di vedere sopra la nostra testa una gigantesca architettura sfondata verso l'alto, viene svelato. Il suo stile arioso, ardimentoso, sensuale e solare raccoglie applausi sin dagli esordi e sarà conteso dai suoi facoltosi committenti tra Venezia, le cittadine venete e le ville di campagna, Udine, Milano, Bergamo, la Baviera, la Spagna. Dimostra di essere l'erede di Tiziano, Tintoretto e Veronese compiacendo con sapienza e ironia la magniloquente Venezia, capitale in decadenza soddisfacendo le richieste di aristocratici e nuovi nobili cittadini per i quali dipinge nei loro palazzi soggetti non sempre esempi di virtù, ma di lusso e sfarzo sfrenato.