Disagio, crisi, denuncia sociale. Corruzione, incapacità di stare al potere, i disastri della guerra. Le follie sociali e di massa, le follie individuali, le alterazioni del ragionevole, la mostruosità del quotidiano. Tre artisti sono chiamati in causa con una serie di opere storiche e di satira sociale per rivelare il lato peggiore dell’umanità. L’aragonese Francisco Goya, il marsigliese Honorè Daumier e il tedesco George Grosz, dalla fine del ‘700 a metà degli anni ’50 del ‘900, si impegnano a dipingere “Il trionfo dell’Idiozia”. E’ Il titolo della mostra allestita a Castel Sant’Angelo, organizzata dall’associazione Meet in Art e dalla Fondazione Mazzotta, che raccoglie 250 tra acqueforti, acquetinte, puntasecche, litografie, disegni a matita e a china, di tre “indipendenti”del pennello in Europa, che senza peli sulla lingua beffeggiano e bersagliano la corte, le categorie sociali, le autorità.