Contemplazione, immaginazione e rifugio del mondo. Autorevolezza intellettuale, sociale e politica. Il museo di oggi è sempre più un luogo visitato da migliaia di appassionati che deve combinare le sue funzioni classiche con quelle del pubblico del XXI secolo, composto da visitatori che scrutano nuovi significati degli spazi pubblici e privati alla ricerca anche di felicità, cosicché oggi chi lavora nel settore della valorizzazione e promozione del patrimonio artistico deve tenere presente il desiderio di appropriazione dei fruitori delle ricche collezioni, rispettando la “dimensione di intimità” dei suoi “amateurs”. Su questa linea i Musei Vaticani diretti da Antonio Paolucci, annunciano l’apertura notturna, da oggi, ogni venerdì fino al 29 ottobre dalle 19.00 alle 23.00 (ultimo ingresso 21,30), con la possibilità di potere partecipare a degli intrattenimenti musicali (solo dal mese prossimo). “Osservando “Il Parnaso” di Raffaello- spiega Paolucci- con Apollo citaredo al centro circondato dalle Muse e da un’assemblea di poeti, ho pensato di proporre un’idea unitaria delle Arti. Poi, non dimentichiamo che i Papi volevano che i musei fossero del popolo romano ed è un’ottima occasione per fare avvicinare i cittadini ai capolavori che si conservano nelle sale espositive del Vaticano”.